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Silvio A. Merciai,
Beatrice Cannella (a cura di), PIONIERI O EMIGRANTI? In viaggio con la
psicoanalisi nelle terre di confine, Psychomedia Psycho-Books, 2005.
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Il
testo rappresenta un invito all'esplorazione di nuovi itinerari di
studi e pensieri sull'onda delle nuove frontiere scientifiche. In
particolare viene qui esposto l'affascinante incontro tra
neuroscienze e psicoanalisi, incontro che apre un importante varco
all'interno dell'attuale ricerca psicosomatica: i contributi presi
in esame infatti, provengono dalle più recenti voci internazionali
nell'ambito dello studio delle relazioni mente-corpo, delle
neuroscienze sociali e dell'affetto, della riflessione sulla natura
della coscienza e del concetto di salute. Il lettore viene
accompagnato ai confini di un nuovo universo del sapere,
affascinante e a tratti provocatorio, che finalmente non rappresenta
più un punto di arrivo precostituito da altri, ma un nuovo punto di
partenza in quella che è la meravigliosa avventura della scienza
della mente. All'interno:
· La nuova fisica
(Luca Bertolotti, Silvia Salese)
· Le
nuove frontiere dell’informazione: orizzonti post-cartesiani sulla
natura della coscienza (Silvia Salese)
· Fisica
moderna ed interconnessione mente-corpo
(Luca Bertolotti)
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Silvia Salese,
LE
NUOVE FRONTIERE DELL'APPRENDIMENTO (Vol. I) - Modelli psicologici
sull'impiego della multimedialità nella didattica, IRRE Piemonte,
2005.
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L’esigenza
di promuovere l’utilizzo di tecnologie multimediali nella didattica
nasce da una serie di evidenze circa la familiarità di tali strumenti nel
mondo dei giovani, oltre che nella più generale struttura sociale e
culturale. I
vantaggi connessi all’adozione di tali strumenti, possono facilmente
essere sostenuti da quegli studi sull’apprendimento che sottolineano la
natura multidimensionale dei processi cognitivi, particolarmente
consonanti quindi con la natura stessa delle tecnologie ipermediali e
ipertestuali. Il lavoro qui proposto, analizza da un punto di vista
psicologico proprio questi vantaggi, trovando supporto dai più recenti
indirizzi teorici che ne hanno indagato le particolarità o evidenziato i
possibili inganni. Il problema di come la mente apprenda viene affrontato
tenendo conto di varie dimensioni qui coinvolte, dall’esigenza di
coerenza tra le informazioni alla necessarietà di una loro collocazione
interna in termini narrativi, dalla facilitazione connessa all’utilizzo
di forme multi-codice di insegnamento, alla presa in esame dell’affettività
inerente al processo stesso. La
tecnologia ipermediale offre la possibilità di dare coesione a micromondi
scolastici spesso facenti parte di universi destinati a non incontrarsi
mai. Si
passeranno dunque in rassegna quelle che potrebbero rappresentare
possibili strade per non cadere nella trappola di un sapere sempre uguale,
privo di vitalità e creatività e, talvolta, dannoso.
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Luca
Bertolotti,
LE
NUOVE FRONTIERE DELL'APPRENDIMENTO (Vol. II) - Il ruolo della relazione
nella trasmissione della conoscenza, IRRE Piemonte, 2005.
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Tratto
dall'Introduzione:
In
questa sezione si cercherà di spostare l’oggetto di studio dalle
dinamiche intrapsichiche a quelle interpsichiche, concentrando l’attenzione
non più solo sulle potenzialità individuali del ragazzo estrapolato da
un contesto, ma si cercherà di considerarlo come una vera e propria
cellula inserita in un organismo più grande, la classe.
[...] Considerare dunque le grandissime potenzialità offerte dalle
odierne tecnologie ipertestuali senza considerare tutte le componenti
emotive, motivazionali e cognitive che si sviluppano nel ragazzo all’interno
della classe in cui è inserito, equivarrebbe a chiudere gli occhi davanti
ad uno spettro più ampio e significativo della realtà didattica. [...]
Occorre quindi tenere fermamente presente il fatto che un ipertesto è uno
strumento estremamente efficace, molto “potente” dal punto di vista
didattico, ma non onnipotente. E dove risiede l’incognita che ne
permette o meno l’espressione di queste sue potenzialità? Ovviamente
nella modalità con cui lo si utilizza per la trasmissione della
conoscenza. È dunque l’insegnante il perno su cui ruota la didattica,
in quanto, consapevole o inconsapevole, non è tanto il contenuto di ciò
che trasmette ad essere trasmesso, quanto il modo in cui lo
trasmette.
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| scienza moderna fisica quantistica |
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